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Relazione

Un fascicolo oblungo contenente 16 pagine.

Paganini compose i 43 Ghiribizzi M.S. 43 a Napoli, intorno al 1820, probabilmente per compiacere qualche giovane richiedente. Il compositore stesso, ricordandone l’origine particolare, ne parla in tono abbastanza critico in una lettera del 7 gennaio 1824, indirizzata a Germi:

Li Ghiribizzi di chitarra dovettero servire ad una bambina di Napoli, e non volli Comporre ma scarabocchiare; ma però non dispiaceranno certo motivi sentiti, e per passare il tempo non farai male (se ne hai copia) di fargli vedere all’amabile figlia del Sig.r Botto.

Mentre le 37 Sonate, le 5 Sonatine, la Sinfonia della Lodovisca e tutti gli altri pezzi per chitarra sola erano composizioni scritte a proprio uso e consumo, e quindi in varia misura ‘difficili’, questi Ghiribizzi sono destinati «ad una bambina di Napoli», e tale destinazione si riflette, innanzitutto, nel carattere tecnico-esecutivo di questi brani, in genere più facili di tutti i pezzi per chitarra fin qui esaminati. Ad essere cambiata è soprattutto l’attitudine mentale di Paganini, che quasi si diverte ad arrangiare per chitarra temi di sue precedenti composizioni – sono i «motivi sentiti» cui allude nella lettera a Germi – accostandoli ad altri che sono invece originali (e che egli stesso, in alcuni casi, riprenderà in sue opere successive).

L’elenco dei «motivi sentiti» è molto ricco. Così nel ghiribizzo n. 4 troviamo il tema del finale della sonata op. 10/3 n. 6 per violino e chitarra, nel n. 5 la ben nota melodia di Non più mesta; nel n. 8 il motivo è desunto dal rondò dell’Alcina di Joseph Weigl, tema popolarissimo utilizzato tra gli altri anche da Mauro Giuliani nelle variazioni op. 118;  nel n. 11 troviamo uno dei temi della Sonata a preghiera, mentre nel n. 39 è anticipato il tema popolaresco del Rondò conclusivo del Terzetto per Violino, Violoncello, e Chitarra, che Paganini comporrà tredici anni dopo, nel 1833. Nel ghiribizzo n. 16 troviamo una nuova versione di In cor più non mi sento, mentre nel n. 17 incontriamo il tema delle Streghe e nel n. 20 ci è proposta la celebre aria Là ci darem la mano, dal Don Giovanni di Mozart. Nel ghiribizzo n. 22 viene presentato invece un tema melodico desunto dalla canzone popolare Stanco di pascolar, che ritornerà pressoché identico nell’introduzione della sonata per violino e orchestra La Primavera M.S. 73. I ghiribizzi nn. 10 e 14 sono invece due Taic, ovvero due ‘danze tedesche’ (Taic era deformazione popolare diffusa in Italia settentrionale dell’aggettivo deutsch, ovvero tedesco) in tempo di valzer. Altrove, come nel n. 37, possiamo trovare anche un’eco dell’incontro di Paganini con Rossini a Napoli, ne1 1820, e dei buoni rapporti che legarono i due musicisti. Il brano, diviso in due parti, porta in calce alle prime sedici battute il nome di Rossini, e alle successive sedici quello di Paganini, forse a ricordo di qualche gioco di società con improvvisazione di temi musicali.

Tutti i Ghiribizzi risentono del clima di disimpegno creativo in cui sono stati concepiti, e non sono, né probabilmente pretendono di essere altro che amabili miniature, destinate ad una giovane chitarrista di non molta esperienza. Tuttavia, pur essendo generalmente brani di facile esecuzione, sono sempre ricchi di semplici e garbate melodie, e non rinunciano ad una utilizzazione sempre varia ed ampia della tastiera.

Relazioni

Mss. 5632
Quartetto 8° per Violino, Viola, Chitarra e Violoncello M.S.35

Relazione di Mariateresa Dellaborra

Quattro fascicoli in formato oblungo: parti di violino, viola, chitarra e violoncello contenenti 12 pagine – 48 pagg. totali.


Mss. 5635
Quartetto 14° per Violino, Viola, Chitarra e Violoncello M.S.41

Relazione di Mariateresa Dellaborra

Quattro fascicoli in formato oblungo: parti di violino, viola e violoncello contenenti 8 pagine, parte di chitarra contenente 10 pagine – 34 pagg. totali.


Mss. 5577
Napoléon M.S.5

Relazione di Nicole Olivieri

Parte del violino: un fascicolo oblungo contenente 4 pagine; parte della chitarra d’accompagnamento: un fascicolo oblungo contenente 4 pagine – totale 8 pagg.


Mss. 5628
Serenata per Viola, Violoncello e Chitarra M.S.17

Relazione di Nicole Olivieri

Tre fascicoli in formato oblungo, contenenti ciascuno 12 pagine – 36 pagg. totali.


Mss. 5624
Sonata concertata per Chittarra (sic) e Violino, dedicata alla signora Emilia di Negro da Niccolò Paganini M.S. M.S.2

Relazione di Danilo Prefumo

Partitura autografa: un fascicolo oblungo contenente 12 pagine; parte di violino autografa: un fascicolo oblungo contenente 8 pagine; parti di violino e chitarra non autografe: due fascicoli oblunghi, ciascuno di 6 pagine; 32 pagg. totali.


Mss. 5603
Ghiribizzi per Chitarra M.S.43

Relazione di Danilo Prefumo

Un fascicolo oblungo contenente 16 pagine.