Manoscritto Casanatense 5577
Sonata Napoléon in Mi bemolle Maggiore per Violino e orchestra M.S.5
Relazione di Nicole Olivieri
Relazione
Parte del violino: un fascicolo oblungo contenente 4 pagine; parte della chitarra d’accompagnamento: un fascicolo oblungo contenente 4 pagine – totale 8 pagg.
Composta fra il 1805 e il 1808, in occasione dell’onomastico di Napoleone, la Sonata Napoléon in Mi bemolle maggiore è un’opera estremamente importante nella produzione del nostro musicista perché è la prima concepita interamente per la IV corda del violino. Il termine “Sonata” non deve trarre in inganno. Era per violino e orchestra, come altre Sonate paganiniane che si basano su un tema da variare brillantemente. Della sonata possediamo la parte del violino solista autografa e le parti d’orchestra sempre autografe; la partitura è andata perduta. Come si evince dalla descrizione soprariportata presso la Biblioteca Casanatense, sono conservate anche due pagine autografe: una per chitarra (iperaccordata di un semitono, quindi in Re maggiore) e una per pianoforte o arpa. L’organico orchestrale era composto da archi, due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, due corni, trombe, trmboni, timpani e gran cassa.
Ha scritto Danilo Prefumo [1]:
Nessun manoscritto paganiniano di opere sulla quarta corda….è scritto in una tonalità diversa da quella delle parti d’orchestra o della partitura. Sappiamo però con certezza dal trattato di Carl Guhr [2] che Paganini quando eseguiva le sue composizioni sulla quarta corda, l’innalzava di una terza maggiore o minore utilizzando all’uopo corde più sottili. Senza l’iperaccordatura l’esecuzione di questi brani è del resto praticamente impossibile, dal momento che alcune note acute, la cui realizzazione è possibile solo attraverso i suoni armonici, risulterebbero ineseguibili.
La Sonata Napoléon si apre con una brevissima introduzione orchestrale che immette in un Larghetto affidato al violino solista, il cui tema ha qualche affinità con l’aria Di tanti palpiti che Rossini avrebbe composto anni dopo per Tancredi (1813) e che Paganini avrebbe variato in maniera geniale (M.S.77)
Al Larghetto segue un Andantino il cui tema viene poi variato tre volte. Variazioni che puntano essenzialmente su elementi acrobatici (sia pure contenuti in rapporto ad altre trascendentali pagine paganiniane) con una escursione nel campo degli armonici nella seconda variazione. Conclude un rapido Finale.
La Sonata Napoléon costituì il modello per altre successive composizioni per violino e orchestra costruite sulla tecnica della variazione. E se nella pagina lucchese Paganini aveva utilizzato un proprio tema, in seguito frequente sarebbe stato il ricorso a temi altrui, con particolare attenzione per celebri pagine operistiche o ballettistiche.
Note
[1] D. Prefumo, Paganini, la vita le opere il suo tempo, Libreria musicale italiana, Lucca 2020, p. 176
[2] C. Guhr, L’arte di suonare il violino di Niccolò Paganini qual appendice a tutti i metodi fin qui conosciuti, con un trattato dei suoni armonici semplici e doppi, Ricordi, Milano, 1834, p. 48: «Per eserguir de’ pezzi interi sulla quarta, Paganini, come si è già osservato, suole alzarla di una terza minore al sib, ovvero di una terza maggiore al si, adoprando perciò una corda molto più sottile».
Relazioni
Mss. 5632
Quartetto 8° per Violino, Viola, Chitarra e Violoncello M.S.35
Relazione di Mariateresa Dellaborra
Quattro fascicoli in formato oblungo: parti di violino, viola, chitarra e violoncello contenenti 12 pagine – 48 pagg. totali.
Mss. 5635
Quartetto 14° per Violino, Viola, Chitarra e Violoncello M.S.41
Relazione di Mariateresa Dellaborra
Quattro fascicoli in formato oblungo: parti di violino, viola e violoncello contenenti 8 pagine, parte di chitarra contenente 10 pagine – 34 pagg. totali.
Mss. 5577
Napoléon M.S.5
Parte del violino: un fascicolo oblungo contenente 4 pagine; parte della chitarra d’accompagnamento: un fascicolo oblungo contenente 4 pagine – totale 8 pagg.
Mss. 5628
Serenata per Viola, Violoncello e Chitarra M.S.17
Tre fascicoli in formato oblungo, contenenti ciascuno 12 pagine – 36 pagg. totali.
Mss. 5624
Sonata concertata per Chittarra (sic) e Violino, dedicata alla signora Emilia di Negro da Niccolò Paganini M.S. M.S.2
Partitura autografa: un fascicolo oblungo contenente 12 pagine; parte di violino autografa: un fascicolo oblungo contenente 8 pagine; parti di violino e chitarra non autografe: due fascicoli oblunghi, ciascuno di 6 pagine; 32 pagg. totali.
Mss. 5603
Ghiribizzi per Chitarra M.S.43
Un fascicolo oblungo contenente 16 pagine.
