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Convegno internazionale di studi

Genova, 8-9 ottobre 2026

L’arco di Paganini.
Genesi, eredità
e trasformazioni
del violinismo europeo

VIDEO DEGLI INTERVENTI

con il patrocinio di

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Saluti ufficiali e apertura dei lavori:
Roberto Iovino con Lana Gasparyan

Roberto Iovino, direttore del Centro Paganini introduce i lavori avvalendosi della traduzione in inglese da parte della violinista Lana Gasparyan.

Vittorio Marchese,
Paganini: il genio senza eredi.
Il mito del virtuoso e l’assenza di una scuola violinistica

Vittorio Marchese, violinista, si è diplomato non ancora diciottenne con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida di Osvaldo Scilla. Si è perfezionato con Vadim Brodsky, Franco Gulli e, presso l’Accademia Stauffer di Cremona, tre anni con Salvatore Accardo. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Piero Bellugi, Massimo De Bernart e Filippo Maria Bressan.

Vincitore di numerosi concorsi violinistici (tra i quali nell’85 il “Curci” di Napoli e nell’86 la menzione speciale al “Paganini” di Genova per la migliore esecuzione della Ciaccona di Bach), ha iniziato giovanissimo un’intensa attività concertistica, sia come solista, sia in ambito cameristico (Trio Chagall, Quartetto d’archi di Torino).

Nel 1991, con il direttore Massimo De Bernart, ha fondato l’Orchestra Sinfonica di Savona dove ha operato ininterrottamente per quasi vent’anni come primo violino solista.

Attivo come docente, ha insegnato in vari Conservatori e attualmente ha lacattedra di violino al Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia.

Fondatore e direttore dell’Orchestra Paganini (OPA) è direttore artistico dell’Associazione “Amici di Paganini”.

Richard Sutcliffe
Paganini’s Ghost

Richard Sutcliffe è ricercatore presso il programma federale di ricerca belga Fed-tWin, affiliato al Museo degli Strumenti Musicali di Bruxelles e all’Università Cattolica di Lovanio. È specializzato in storia della musica belga del XIX secolo, con particolare attenzione alle fonti d’archivio. I suoi interessi principali riguardano l’educazione musicale e la didattica del violino.

Laura Andriani,
Paganini e l’arco in metallo di Jean-Baptiste Vuillaume

Laura Andriani ha studiato violino con Elena Guizzardi e Massimo Marin al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, dove si è diplomata a 17 anni. Si è perfezionata con Corrado Romano, Franco Gulli, Adelina Oprean (ottenendo il Solisten-Diplom alla Musik-Akademie Basel) e Salvatore Accardo (Accademia Stauffer). Si è specializzata in musica da camera presso la Britten-Pears School di Aldeburgh, la Royal Academy of Music di Londra e la Scuola di Musica di Fiesole, sotto la guida di membri dei quartetti Amadeus, Smetana e Italiano. Parallelamente, si è laureata in Lettere e Filosofia con il massimo dei voti all’Università di Torino (2005).

Vincitrice di primi premi in concorsi italiani (Mantova, Vittorio Veneto), nel 1997 ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Concorso Violinistico Internazionale “Premio Paganini” di Genova per l’esecuzione della Sequenza VIII di Luciano Berio. Nel 2010 il CD Chant de terre et de ciel (musiche di Messiaen) ha vinto l’Opus of the Year del Conseil québécois de la musique.

Attiva in campo concertistico è anche docente al Conservatorio “Puccini” di La Spezia.

Nastasja Gandolfo,
La fortuna di Paganini a Roma
e il potenziale influsso sulle opere di Giovanni Maria Pelliccia

Nastasja Gandolfo (Roma, 1982) si è laureata in Musicologia e Beni musicali all’Università di Tor Vergata e ha conseguito successivamente il dottorato di ricerca presso l’Hochschule für Musik di Würzburg. Nel 2023 ha collaborato alla catalogazione dei manoscritti musicali della Biblioteca Angelica e nel 2024-2025 è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Roma Tre nel PRIN “La musica strumentale in Italia 1750-1850: contesti, pratiche e immaginari.” Attualmente insegna nelle scuole secondarie ed è attiva anche come traduttrice (tedesco-italiano). I suoi interessi di ricerca vertono prevalentemente sulla musica vocale e strumentale del XVIII e XIX secolo.

Mirko Schipilliti,
Tartini prima di Paganini

Mirko Schipilliti è laureato in direzione d’orchestra e in pianoforte col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia, dove ha inoltre studiato composizione. Critico musicale per le riviste «MUSICA» e «Opéra Magazine», ha collaborato dal 1999 per i quotidiani «Il Mattino di Padova», «La Nuova Venezia», «La Tribuna di Treviso». È autore di saggi musicologici per i programmi di sala di importanti istituzioni, delle monografie Zanetto. Mascagni tra verismo e stile liberty (La Caravella, 2015) e Giuseppe Tartini Genio dell’arco Una biografia critica (Zecchini, 2025). Specialista in Medicina interna, è dirigente medico di Pronto Soccorso.

Caterjna Ieljsieieva,
Female Imperial Patronage
and the formation of violin culture
in the late Eighteenth Century

Kateryna Ielysieieva è nata in Ucraina. Ha studiato pianoforte presso la Scuola Speciale di Musica di Charkiv e successivamente presso l’Istituto d’Arte di Charkiv. Ha studiato anche clavicembalo e organo. Ha partecipato a concerti con orchestra a Charkiv, al festival “Assemblee di Charkiv” e al Concorso Pianistico Internazionale Alessandro Casagrande in Italia. Si esibisce in concerto come clavicembalista, organista e pianista.

Ha lavorato come accompagnatrice e docente senior presso l’Accademia Nazionale di Cultura e Gestione delle Arti di Kiev e ha partecipato a conferenze nazionali e internazionali in Austria, Italia, Finlandia, Grecia e Russia in qualità di musicologa. Ha pubblicato articoli su riviste musicologiche. A causa dell’invasione militare, si è trasferita ad Atene (Grecia). Dal 2025 è dottoranda presso l’Accademia Bulgara delle Scienze

Anne Penesco,
La ricezione di Paganini e la “guerra del concerto”
nella Parigi degli anni 1880-1920

Anne Penesco è professoressa emerita di Musicologia presso l’Università di Lione 2 dove ha insegnato Storia della Musica, Estetica musicale, Metodologia della Ricerca e Italiano musicologico. Si è laureata presso l’Università di Parigi-Sorbonna dove ha sostenuto una Tesi su Paganini e la tecnica del violino, un Dottorato in Estetica musicale e Scienze delle Arti, e un Dottorato di Stato in Musicologia. Si è anche laureata in Letteratura, Italiano e Rumeno. Ha fatto studi musicali in armonia, violino, chitarra e pianoforte.

Ha pubblicato libri e articoli su Paganini, sul violino e gli strumenti ad arco nell’Ottocento e nel Novecento (tecnica, pedagogia, repertorio, interpretazione, presenza nella letteratura), sull’estetica musicale e su gli attori tragici della fine dell’Ottocento (interpretazione, musicalità).

Marco Rogliano,
Giuseppe Austri (Piacenza 1823-1884),
successore dimenticato di Paganini

Violinista e docente italiano. Diplomatosi con lode al conservatorio S. Cecilia di Roma nella classe di Antonio Salvatore si perfeziona con Ruggiero Ricci, Riccardo Brengola e Salvatore Accardo.

Premiato in numerosi Concorsi Internazionali (Bucchi di Roma, ARD di Monaco, EWA di New York) si è esibito nelle principali città italiane ed europee. Ha inoltre compiuto tournèes in Giappone, Messico, USA e Cina.

Impegnato nella riscoperta del repertorio italiano del XIX e XX sec. Insegna Musica da Camera dal 1996 ai Conservatori di Rovigo, Fermo, Piacenza e ha tenuto Masterclass all’Univ. “Mozarteum” di Salisburgo e nei conservatori italiani.

Matteo Marni,
Una Messa, un Credo, una contraddanza:
echi paganiniani nella Milano di inizio Ottocento

Matteo Marni. Dottorando di ricerca in Studi umanistici. Tradizione e contemporaneità presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (XXXVIII ciclo) con un progetto sulla musica sacra a Milano fra XVIII e XIX secolo. Cultore della materia per l’insegnamento di Storia della Musica presso il medesimo Ateneo, i suoi interessi di ricerca spaziano dalla prassi liturgico-musicale nell’Italia settentrionale in età moderna alla didattica musicale in ambito domestico e collegiale fra Sette e Ottocento, dal rapporto fra musica, potere e società al paesaggio sonoro in prospettiva storica. Partecipa a convegni internazionali e si occupa di divulgazione musicale per l’Orchestra Sinfonica di Milano e l’Associazione “Amici del Loggione del Teatro alla Scala”. Ha pubblicato articoli e saggi in riviste scientifiche e volumi miscellanei; nel 2024 è uscita la sua monografia La vera storia del Requiem di Verdi (Giampiero Casagrande editore).

Carlo Aonzo,
Pietro Vimercati e Niccolò Paganini: un parallelismo virtuoso

L’autore, concertista di mandolino di fama internazionale, è dedito da circa trent’anni alla ricerca su Pietro Vimercati. Autore della voce dedicata a Vimercati nel New Grove Dictionary of Music and Musicians e di un recente saggio monografico (FilArchiv 2025), ha presentato i risultati delle sue ricerche al Convegno «Il Mandolino a Milano» (maggio 2022). La sua attività coniuga una consolidata carriera concertistica globale con un rigoroso impegno musicologico, che svolge correntemente sia in lingua italiana che inglese.

Ilaria Castellazzi,
Il brand di Paganini: strategie di Self-marketing
e costruzione consapevoledel mito nell’Europa
del primo Ottocento

Si è laureata con lode in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia – Scuola di Paleografia e Filologia musicale (Cremona). Si è diplomata in pianoiforte con Distinction presso l’ABRSM Londra.

È ricercatrice musicologica indipendente; a ottobreb 2025 è stata relatrice al XXXII Convegno annuale della DIdM presso l’Università degli Studi di Torino. Tiene conferenze, lezioni-cocnerto e lavora come critico musicale. E’ ideatrice e autrice del podcast Parole di Musica. E’ vicepresidente di OperaMundus APS ETS.

Italo Vescovo,
N. Paganini, Polacca con variazioni M.S 18
e sue successive elaborazioni e autoimprestiti.
Fonti e partiture "ricostruite"

Italo Vescovo, nato a Finale Ligure, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova sotto la guida di Adelchi Amisano, diplomandosi in Composizione, Composizione polifonica vocale, Musica corale e Direzione di coro, perfezionandosi successivamente con Aldo Clementi. Parallelamente all’attività di compositore si occupa di ricerca musicologica. Ha curato col musicologo Flavio Menardi Noguera, l’edizione critica dei Tre duetti concertanti per violino e fagotto, Sei Cantabili e Valtz per violino e chitarra, Divertimenti carnevaleschi e altre opere da camera di Paganini per le Edizioni Suvini Zerboni. Per Casa Ricordi ha curato l’edizione critica di: Cantabile in Re maggiore per violino e pianoforte, Sonata a violino solo, Caprice d’adieu, Capriccio “In cor più non mi sento”, Sonata à violin solo e altre composizioni per violino solo. Sempre per Casa Ricordi ha pubblicato i terzetti per archi e chitarra M.S.114, M.S.115, M.S.116, M.S.69. Fra le altre edizioni critiche da lui firmate si segnala il Terzetto concertante per violino, violoncello e chitarra M.S.69. È stato relatore al Convegno internazionali ‘Nicolò Paganini Diabolus in Musica’ (La Spezia, 2009) e alle Giornate di studi del Paganini Genova Festival 2019-2021, 2024. È membro del Comitato scientifico dell’Associazione ‘Amici di Paganini’di Genova. Ha pubblicato per Edipan, L.I.M. (Libreria Musicale Italiana), Pizzicato Verlag Helvetia, Ricordi, Rugginenti, Suvini Zerboni, Ut Orpheus.